Le stranezze del Quintana Roo…

Il Messico e il Quintana Roo in particolare sono pieni di curiosità, stranezze e anche contraddizioni.

 

Nella riviera Maya un posto di prim’ordine merita senz’altro Playa del Carmen, che è sicuramente quella che meglio può spiegare la ”particolarità” della zona. A parte la crescita vertiginosa cui ho accennato nel primo articolo, dovete pensare che il 63% della popolazione ha meno di 30 anni; per un paese anziano come l’Italia, pensando alle nostre città, questo è un dato assolutamente straordinario.

5 avenida - Playa del Carmen

Questo si riflette naturalmente, sul tipo di vita che qua si conduce, sui servizi e le offerte culturali, sulla vitalità che si riesce a percepire in ogni momento della quotidianità, sulla sensazione di essere sempre con “qualcosa da fare”. Feste in spiaggia, concerti, mostre culturali e cinematografiche, eventi sportivi; a Playa c’e sempre qualcosa di nuovo e di particolare da fare, da vedere, da vivere.. se il messicano che è in te non si stanca prima naturalmente.

 

Altra cosa incredibile è che 7 abitanti su 10 che vivono nel Quintana Roo non sono nati qua. E questo fa della zona un crogiuolo spettacolare di popolazioni e persone di ogni parte del mondo. La multiculturalità , l’integrazione, la multietncità qui sono un dato acquisito; per un bambino delle elementari è assolutamente normale avere nella sua classe americani, canadesi, messicani, argentini, francesi, italiani, australiani, israeliani … Per questo motivo in Quintana Roo si parla l’inglese come lo spagnolo; alla lingua madre si affianca infatti quella internazionale, che ogni bambino parla correntemente come la sua lingua madre.

Il Quintana Roo è anche una regione dalle moltissime contraddizioni; alla città di Cancun, patinata e confezionata per i turisti americani, a quella in vertiginosa crescita e ricca di vita ed eventi, si affiancano moltissime piccole realtà dove la gente vive ancora nelle cabanas e dorme nelle amache; quest’ultima cosa non per un fattore di povertà ma culturale. Ogni messicano che non vive nelle città di Cancun e Playa non ha un letto ma un’amaca; e a sentire loro ci si dorme benissimo.

Quintana RooAlcuni messicani che hanno provato a dormire nei nostri letti dicono che la mattina è un inferno per la schiena.

Ed è bellissimo vedere alla mattina uscire da queste piccole cabanas abbastanza semplici, i bambini che vanno a scuola vestiti di tutto punto con le loro divise immacolate. Con immancabile lo zainetto e la bottiglia grande di Coca-Cola. Eh si perché Il Messico è il primo paese al mondo per consumo pro-capite annuo di Coca-Cola, con una media di 225 litri/persona; un numero spropositato, che supera anche gli stessi inventori. Negli Stati Uniti, infatti, se ne consumano “solo” 200 litri/persona. Questa bibita gassata è considerata parte essenziale della dieta del popolo messicano e si trova anche dove manca l’acqua potabile. Anche in termini economici è evidente il riscontro di tale trend del mercato messicano, che rappresenta l’11% circa delle vendite globali di The Coca Cola Company. Questa cosa credo sia una delle cause principali, unito alla “dietetica” cucina tipica locale, del peso non proprio da modelli dei messicani..

Ma di questo parleremo nel prossimo articolo.. a presto!!!

 

Luca P.

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